Paola Rago

La mia storia: il coraggio di tornare a Sé

Il dono di una bambina “senza filtri”

Fin da piccola, il mio sguardo sul mondo non si fermava mai alla superficie. Avevo quelli che molti chiamano “i canali aperti”: riuscivo a percepire l’anima delle persone, i loro stati d’animo più profondi, il loro “dietro le quinte”. Era come se sentissi il battito del cuore degli altri prima ancora delle loro parole.

Questo dono, però, era un carico pesante per una bambina. Senza filtri, assorbivo ogni sofferenza, specialmente quella dei miei genitori. Per amore, ho smesso di fare la figlia e sono diventata una “figlia genitoriale”, caricandomi di responsabilità e pesi che non mi appartenevano. 

Sentivo di dovermi prendere carico di tutto e tutti, in particolare modo dopo la nascita di mio fratello, che amo profondamente. Dentro di me si era radicato un pensiero: dovevo proteggerlo a tutti i costi. 

Il buio e il silenzio dell’anima

Con l’adolescenza è arrivata la paura. Il confronto con gli altri mi faceva sentire diversa, esposta. Così, ho fatto l’unica cosa che mi sembrava possibile per sopravvivere: ho spento le luci.

Come se mi fossi anestetizzata da sola, per non sentire più il dolore. Ma insieme al dolore, si è spenta anche la gioia. Ero lì… ma non davvero viva.

Con l’illusione di cavarmela. Fuori sorridevo, facevo ridere tutti, ero forte al posto di tutti.

Dentro… era un altro mondo.

Il crollo: quando il corpo ha iniziato a parlare

A 23 anni, il lutto di mia nonna ha frantumato lo scudo che avevo costruito. Non è stata tanto la sua morte in sé, ma ciò che ha rappresentato.

Per la prima volta mi sono trovata davanti a una domanda che mi ha travolta completamente:

“Esiste davvero qualcosa dopo… oppure è solo un’idea a cui ci aggrappiamo per non impazzire?”

Quella domanda mi ha fatto crollare. Ho iniziato a soffrire di attacchi di panico molto forti, seguiti da una depressione che mi ha accompagnata per anni togliendomi il respiro e pezzi di vita. 

Anche se la vita procedeva — l’incontro con mio marito, la nascita di mia figlia — dentro di me continuava a vivere la paura costante, soprattutto della fine. 

Il mio corpo mi mandava segnali disperati, ma io non conoscevo ancora la sua lingua.

La svolta e il ritorno alla Luce

Dopo aver tentato percorsi tradizionali, che mi hanno aiutata a piccoli passi, ho incontrato il mondo olistico. È stato come trovare la chiave di una porta che tenevo chiusa da decenni. Il cambiamento non è stato solo mentale, è stato cellulare, profondo, veloce.

Ho iniziato a capire che la mia sensibilità non era una condanna, ma la mia bussola. In quel periodo, le mie mani hanno iniziato a “chiamare” il contatto: il mondo dei massaggi mi è apparso come un linguaggio naturale che conoscevo da sempre.

Oggi: Il Loto Blu

Attraverso il tocco, lo sguardo e il contatto consapevole, i canali che avevo chiuso si sono riaperti, ma questa volta con una nuova forza: la consapevolezza.

Oggi, dopo anni di formazione, sono una guida spirituale esperta in Ipnosi regressiva alle vite precedenti e percorsi legati all’anima.

Accompagno le persone in percorsi di trasformazione profonda. Non li chiamo cambiamenti perché è qualcosa di più.

È un ritorno. Un risveglio. Un modo per tornare a sé stessi, lasciare andare paure e blocchi… e iniziare finalmente a vivere una vita che si senta propria.

Se vivi con paura, dolori fisici e un’inquietudine a cui non sai dare un nome, ti aiuto a ritrovare coraggio, calma interiore e una vita che senti tua

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